Settori d’intervento: Sanità, Aiuti umanitari

Nella Repubblica Democratica del Congo coesistono grandi ricchezze in termini di risorse naturali e una grande difficoltà economica che affligge la gran parte della popolazione del Paese, che vive sotto la soglia minima di povertà. Inoltre le ferite aperte con la guerra civile non si sono ancora completamente rimarginate. Al fatto che più della metà dei Congolesi vive sotto la soglia di povertà si aggiunge anche una situazione sanitaria disperata. Le prime vittime di tale situazione sono i più piccoli. La mortalità infantile nella RDC è tra le più alte al mondo. I bambini muoiono di diarrea, malaria, infezioni intestinali, varicella, rosolia, colera. Si ammalano di poliomielite e spesso di HIV, non esistendo alcun servizio di diagnostica preventiva per la trasmissione madre – bambino del virus.

Si muore per malattie facilmente curabili e prevenibili con un minimo di educazione e formazione, attività quasi assenti soprattutto nelle zone rurali. In questa situazione di stallo dello sviluppo sociale e economico diventa essenziale una progettazione nel settore della formazione degli operatori sanitari e degli adulti facenti parte della comunità. Perigeo ha avviato le sue prime attività nella RDC con una missione per la valutazione della fattibilità di interventi in loco, in particolare nella regione del Kasai Occidentale. Oltre alla missione in loco, Perigeo ha attivato un desk di analisi e monitoraggio della situazione del Paese per una conoscenza più puntuale ed accurata delle aree di intervento, che ha attualmente individuato nel Kasai occidentale e nella regione del Nord Kivu. Durante la missione in loco sono state avviate collaborazioni con enti istituzionali e organizzazioni della società civile locali, oltre che con esponenti della Chiesa Cattolica locale.

Considerato lo stato di grave povertà verificato sul campo e la grande precarietà in cui vive la popolazione locale, Perigeo ha dato avvio all’intervento umanitario “Congo Aid”, in collaborazione con altre associazioni italiane, inviando un primo container di aiuti in loco, come prima azione propedeutica all’implementazione di veri e propri progetti di cooperazione allo sviluppo. Il container contenente medicinali, mezzi di trasporto, vestiti e altri aiuti umanitari è stato inviato nella regione del Kasai Occidentale.