Settori di intervento: Sanità, Acqua, Agricoltura, Peacebuilding, Cultura, Aiuti umanitari 

Nonostante le sue immense potenzialità, la Somalia è e rimane ancora uno dei paesi più poveri del mondo: dipende infatti quasi totalmente dagli aiuti umanitari che riceve, anche se la situazione è in miglioramento. Questa nazione ha subito per più di venti anni una disastrosa guerra civile che ha portato alla distruzione del già fragile sistema economico, basato sull’allevamento nomade e sulla produzione agricola. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’UNDP/World Bank, il 43% della popolazione vive in stato di povertà estrema e solo il 30% della popolazione ha accesso all’acqua potabile. Di norma la scuola è obbligatoria fino ai 14 anni, ma la povertà e l’insicurezza sociale ne impediscono la frequentazione continuativa. Dal punto di vista sanitario, in Somalia c’è un’alta presenza di farmaci contraffatti e gli approvvigionamenti per gli ospedali non sono sufficienti per soddisfare i fabbisogni base.

Perigeo, è attiva in Somalia dal 2010 ed è registrata ufficialmente presso il Ministry of Planning and International Cooperation del Puntland State of Somalia. In territorio Somalo ha attivato due uffici con personale locale:  a Mogadiscio e uno a Galkayo. Nell’ambito della campagna di intervento umanitario “Somalia Action”, Perigeo è stato il primo ente a far arrivare un container di aiuti umanitari proveniente direttamente dall’Italia al porto di Bosasso da oltre 20 anni. Oltre all’invio di medicinali ed altri aiuti umanitari agli ospedali, Perigeo ha creato in loco un laboratorio farmaceutico per la produzione di medicinali di alta qualità conformi alla farmacopea europea, che rispondono al bisogno di approvvigionamento di ospedali, campi rifugiati e popolazione locale. La supervisione scientifica del progetto è affidata ad un gruppo di lavoro creato in seno alla Facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università di Camerino. Il materiale e i macchinari acquistati sono stati spediti nel Puntland somalo via container nel mese di aprile 2013 e il laboratorio farmaceutico è attualmente in fase di predisposizione ed allestimento.

In collaborazione con Caritas Somalia, nel 2012 è nato il progetto “Dryland Agriculture Development”, che intende riqualificare i terreni aridi delle regioni centrali della Somalia, attraverso interventi di tipo idrico (costruzione di oltre 100 pozzi) ed educativo (formazione degli agricoltori) per una diffusione delle pratiche agricole tra la popolazione locale e lo sfruttamento sostenibile del suolo. La Somalia inoltre è uno dei due Paesi del Corno d’Africa di localizzazione del progetto “Musei Per la Pace”. A Mogadiscio è stato creato il “Somali-Italian Benadir Museum” in collaborazione con l’Associazione Ex Allievi Somali Accademia Militare di Modena onlus, mentre sono in fase di studio interventi museali nel Puntland somalo.