
RIENTRATA LA SPEDIZIONE "ANDE DEL NORD"
Esplorazioni di grande importanza e scoperte geografico-archeologiche di rilevanza hanno caratterizzato la missione del progetto “Ande del Nord: Uomo e Ambiente”, promossa dall’Associazione Perigeo, alla quale hanno preso parte: Gianluca Frinchillucci, capo-spedizione e direttore del Progetto, Paolo Pastori, storico, responsabile peruviano del progetto, Mario Polia, antropologo, archeologo e consulente scientifico della missione, Giorgio Marinelli, Presidente dell’Associazione Perigeo, Laura Bacalini e Valentina Francia, dell’ufficio Cooperazione e Relazioni Esterne della Perigeo, Chiara Maracci, botanica, Pierfrancesco Intini, esperto sub, Ottorino Tosti, speleologo, e i peruviani Paolo Lopez, fotografo, Lorena Zúñiga, archeologa e Dionisio Guerrero, guida andina.
In continuità con la storica missione archeologica “Ande Settentrionali” del Centro Studi Ligabue, guidata per più di vent’anni dal Prof. Polia, e su invito delle autorità locali del Distretto di El Carmen de la Frontera, i membri della Perigeo si sono impegnati nella ricognizione dell’area piurana della Cordigliera Andina, al fine di rintracciare nuovi percorsi naturalistici per la valorizzazione turistica del territorio. Il rinvenimento di importanti resti archeologici nell’area potrebbe impedire lo sviluppo di una zona di sfruttamento minerario, già in fase progettuale, che lederebbe il delicatissimo equilibrio dell’ecosistema altoandino del páramo, unico al mondo.
Seguendo le tracce delle rovine di una porzione dell’antico Cammino Real, scoperta nel 1999 dall’archeologa peruviana Lorena Zuñiga e non ancora completamente riportata alla luce, nel corso di una ricognizione esplorativa nell’area della Huaringas, i laghi sacri nella geografia andina, è stata rinvenuta una laguna inesplorata, la cui memoria si è persa nella notte dei tempi, che presenta delle incisioni sulle rive che potrebbero testimoniare la funzione sacra ricoperta in epoche passate.
Del lago sono stati stesi la topografia e il rilievo batimetrico e prelevati campioni di acqua e di sedimento del fondale, per lo studio della purezza microbiologica, dei gas disciolti e dei microrganismi presenti. I risultati di questi rilevamenti, che saranno analizzati dalle università italiane di Roma ‘La Sapienza’ - Dipartimento di Scienze della Terra - e L’Aquila – Dipartimento di Scienze Ambientali- verranno messi a disposizione delle autorità del luogo, non appena saranno elaborati.Dal punto di vista prettamente sportivo, Gianluca Frinchillucci e Pierfrancesco Intini, che hanno effettuato l’esplorazione subacquea dello specchio d’acqua, hanno segnato un primato a livello mondiale, essendo i primi a lanciarsi in un’immersione in quota (a circa 3500 m/slm) nella zona delle Huaringas.
Le scoperte non finiscono qui: a ridosso delle montagne che circondano questa laguna e delle vestigia del Cammino del Inca, è stato rinvenuto anche un complesso di rovine archeologiche che dovrebbero costituire i resti di un tambo real o di un’antica cittá e che potrebbero richiamare la memoria, sulla base di una lettura delle cronache raccolte da un sacerdote, di una mitica città perduta, rovello da decenni di esploratori di tutto il mondo. Secondo la leggenda, la città, fiorente centro Inca, all’arrivo dei conquistatori spagnoli, per difendere i propri tesori e i propri abitanti si inabissò in un lago sacro e laggiù continua tutt’oggi a vivere.
Accanto al lavoro di esplorazione, la missione è stata l’occasione per intrecciare proficue relazioni con le autorità del Distretto di Huancabamba, cittadina ai piedi delle montagne, anche conosciuta come “la città che cammina”, per via della faglia su cui è ubicata, che sta sconvolgendo l’intero abitato trascinando a valle, e distruggendo gradatamente, gran parte delle abitazioni. Proprio per far fronte a questa situazione di rischio, tra la Perigeo e la Defensa Civil del Distretto, equivalente alla nostra Protezione Civile, è stato stretto un accordo di collaborazione per la formazione degli operatori locali e per il sostegno tecnico alla riduzione del rischio frane nella cittadina. Sempre a Huancabamba, la Municipalità locale ha investito l’Associazione dell’incarico di cura, gestione e ampliamento del locale Museo, che raccoglie importanti testimonianze della vita precolombiana nella regione, intitolato all’archeologo Mario Polia, membro anch’egli della spedizione. La gestione del museo rientra all’interno del progetto “Musei senza frontiere-Le tracce dell’Uomo”, che prevede la creazione e l’interconnessione di musei localizzati in differenti parti del mondo, votati alla tutela e alla salvaguardia delle culture e delle identità tradizionali.
In questi luoghi magici, pervasi di profonda spiritualità, la botanica Chiara Maracci ha portato avanti un lavoro di ricerca e schedatura di alcune delle erbe sacre della tradizione sciamanica, finalizzato alla raccolta degli usi tradizionali e dei poteri curativi delle piante officinali utilizzate dai maestri curanderos.
Una volta rientrati a Lima, i componenti della spedizione si sono dedicati ad attività di sostegno sociale ai bambini di strada e a quelli dell’orfanotrofio Juan Pablo I, grazie all’intermediazione dell’operatrice sociale Pilar Urbina, con la quale hanno anche discusso la possibilità di realizzare un centro di sostegno per ragazze madri di strada.