“ETIOPIA – Tradizione e Sviluppo” è un progetto di cooperazione internazionale che affronta la questione dello sviluppo dell’Etiopia da un punto di vista sia umanitario che culturale. Alla progettazione per il miglioramento della qualità della vita dei soggetti beneficiari, infatti, si affianca una progettazione di tipo culturale che, tramite ricerche, attività di documentazione e iniziative di sensibilizzazione, mira alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale della popolazione etiope.
Si tratta di un ampio programma di intervento approvato e sottoscritto da un gran numero di soggetti partner sia italiani che locali, che coinvolge al momento 4 etnie etiopi: gli Oromo, i Surma, gli Hamer e gli Ongota.
Attività:
PROGETTO SCUOLALocalizzazione: città di Kofale, Regione Arsi Occidentale, Stato Oromo, Repubblica Federale dell’Etiopia
Sintesi del progetto:L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Regione Marche e di una fitta rete partenariale, ha contribuito alla riqualificazione dell’offerta formativa didattica nella provincia di Kofale, sostenendo la realizzazione di un polo scolastico che, partendo dalla scuola primaria, già attiva nella Missione dei Frati Cappuccini di Kofale da più di 10 anni e frequentata da bambini appartenenti ad ogni credo religioso, proseguisse fino alla classe 8° (equivalente alla nostra scuola media).
Accanto a questo proposito, si sono realizzate specifiche attività culturali finalizzate alla valorizzazione e conoscenza dell’identità e del territorio degli Oromo e all’inserimento dei ragazzi etiopi in un processo di dialogo internazionale e conoscenza di loro coetanei che vivono in altre parti del mondo.
Il progetto si è inserito in una zona molto delicata quanto a equilibri etnici e culturali, data la compresenza di numerosi gruppi etnici e la convivenza di comunità musulmane a stretto contatto con la Missione cristiana, dove la scuola rappresenta un virtuoso punto di incontro e di dialogo con il diverso.
Il progetto si è strutturato in una serie di azioni concrete: dall’allestimento dei locali che ospitano oggi le classi mancanti per la conclusione del ciclo primario di studi (dalla 5° alla 8°), alla realizzazione di attività di formazione, informazione, sensibilizzazione e divulgazione, in particolare sulle tematiche ambientali, sulla valorizzazione del patrimonio locale e sulla multiculturalità. A questo proposito si continuerà il progetto di scambio interculturale “Amici dal Mondo” che prevede l’allaccio di relazioni tra le scuole etiopi e quelle italiane, groenlandesi e siberiane, tramite lo scambio di disegni realizzati dai bambini.
PROGETTO MUSEO ETNOGRAFICO OROMOLocalizzazione: Missione dei Frati Cappuccini di Kofale, Regione Arsi Occidentale, Stato Oromo, Repubblica Federale dell’Etiopia.
Sintesi del progetto:Il progetto, inserito all’interno della più ampia cornice del progetto “Musei senza Frontiere”, ha contribuito alla valorizzazione della ricchezza culturale ed ambientale della regione, attraverso la creazione del Museo Etnografico Oromo. Pur essendo dedicato all’etnia etiope prevalente, gli Oromo, il Museo intende dare risalto a tutto il mosaico di culture dell’Etiopia, prevedendo l’allestimento di sezioni museali rivolte alle altre etnie etiopi e alle popolazioni della Valle dell’Omo.
Il Museo, strutturato nella forma dei moderni eco-musei, svolge, non soltanto attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, antropologico ed archeologico, ma coltiva anche finalità di ricerca, di educazione e di formazione nei settori culturale e ambientale, attraverso la realizzazione di laboratori didattici, corsi di formazione per guide turistiche e museali, attività di divulgazione dei risultati di ricerche, sia in Etiopia, sia all’estero, scambi di disegni nelle scuole tra i bambini etiopi e quelli italiani, groenlandesi e siberiani.
Il progetto mira anche ad integrare un approccio diretto allo sviluppo socio-culturale, con uno teso a favorire lo sviluppo economico. La città di Kofale si trova infatti in una posizione strategica, in quanto tra le principali porte d’ingresso al Parco Nazionale dei Monti Bale, nonché a metà strada tra Addis Abeba e la Valle del fiume Omo, tra le più importanti mete turistiche del Corno d’Africa. Motivo per cui il Museo potrebbe costituire un’interessante attrattiva per i turisti che transitano nella zona, e, allo stesso tempo, una fonte di ricchezza per la popolazione locale, che potrà beneficiare, non soltanto della redistribuzione di capitali spesi nella regione, ma anche di concrete opportunità occupazionali presso il museo. Il progetto prevede infatti il pieno coinvolgimento di personale locale, da impiegare a più livelli, fino alle posizioni di vertice.
Il Museo vuole anche essere un punto di incontro tra culture e religioni differenti per la creazione di ponti e la promozione della pace in un’importante frontiera tra il mondo cristiano e quello islamico.
ORGANIGRAMMA DEL MUSEOPROGETTO CENTRO CULTURALE OROMO E BIBLIOTECA PUBBLICALocalizzazione: Kofale, Regione Arsi Occidentale, Stato Oromo, Repubblica Federale dell’Etiopia.
Sintesi del progetto: L’idea progettuale dell’istituzione di un Centro Culturale con annessa Biblioteca Pubblica è stata sviluppata dal Culture and Tourism Office del Distretto di Kofale, impegnato nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale tradizionale, a seguito di un incontro partecipato in cui i rappresentanti governativi del Distretto e quelli delle comunità locali si sono confrontati sulle necessità della popolazione in merito allo sviluppo culturale del territorio.
La maggiore criticità emersa in quella sede ha investito l’assenza di fonti documentarie sulla cultura e la storia del popolo Oromo, che, senza una letteratura scritta nell’antichità, affida principalmente le sorti della salvaguardia del proprio passato alle tradizioni orali.
Il progetto persegue l’obiettivo generale di preservare e valorizzare il patrimonio culturale del popolo Oromo, promuovendo la realizzazione di un istituto di recupero e conservazione della memoria tradizionale, da cui, al tempo stesso, possano prendere avvio percorsi autoctoni di sviluppo e relazioni di interscambio culturale e dialogo con l’Italia.
L’intento è quello di raccogliere in uno spazio fisico la testimonianza e la memoria del popolo Oromo, per poterle poi valorizzare e diffondere, nella prospettiva, di medio-lungo termine, che il Centro possa fungere anche da polo di attrazione per un turismo consapevole e responsabile di cui possano direttamente beneficiare gli abitanti del territorio.
Il Centro Culturale Oromo vuole essere un luogo, oltre che di promozione, anche di diffusione della cultura; a questo scopo, oltre a prevedere la realizzazione di attività di divulgazione, sarà istituita presso il Centro una Biblioteca pubblica, accessibile a tutti, studiosi e non, al fine di rendere fruibile il complesso di studi e ricerche esistenti sul patrimonio Oromo.
Il Centro prevede anche l’istituzione di un’apposita sezione dedicata alla ricostruzione delle storiche relazioni di intesa tra il popolo Oromo e l’Italia.
Il pieno coinvolgimento delle autorità governative locali sarà garanzia di successo per la realizzazione del Centro, che punterà alla massima concertazione e collaborazione con esperti etiopi del settore, con le università e tutti gli enti di ricerca e di studio interessati, nazionali ed internazionali.