Come suggerisce il titolo, preso in prestito da una nota citazione di J.R.R. Tolkien, l’obiettivo del progetto “Le radici profonde non gelano” è quello di scavare nel patrimonio della tradizione popolare del nostro territorio per raccogliere e salvaguardare quanto si va dissolvendo con la scomparsa degli ultimi testimoni di questa cultura, gli anziani.
Proprio per il tramite degli anziani il progetto intende svilupparsi, favorendo l’incontro e la socializzazione intergenerazionale tra giovani e “meno giovani” del territorio maceratese.
Oltre ad incoraggiare il rapporto diretto dei ragazzi con gli anziani della propria famiglia di origine, le attività progettuali prevedono il coinvolgimento degli anziani del territorio tramite la mediazione e il sostegno degli organismi del territorio dedicati a questa fascia d’età (centri sociali per anziani, parrocchie, oratori ecc.) e attraverso un rapporto diretto con la popolazione anziana locale.
Le attività di confronto e i temi della tradizione locale toccati saranno differenziati in base alla fascia d’età dei ragazzi cui si riferiscono: attività di conoscenza dei giochi e delle favole antiche saranno realizzate per i bambini più piccoli (6-10 anni) con l’intervento diretto degli anziani; il tema della vita quotidiana in casa sarà affrontato dai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni; ai giovani dai 15 ai 18 anni saranno fatti conoscere gli antichi mestieri dei nostri nonni, mentre i ragazzi maggiorenni tramite l’Università, i CAG, le associazioni giovanili ecc.) saranno coinvolti in attività di ricerca “sul campo” riguardanti gli usi e i costumi della società locale del passato (come funzionava il matrimonio, la religiosità del passato, le credenze e le leggende del territorio ecc.).
Un prezioso lavoro di recupero che poi sfocerà in un grande evento di diffusione dei risultati ottenuti e di coinvolgimento della cittadina.
Obiettivi: