SPEDIZIONE EARTH MATER
I ricercatori e alpinisti della Perigeo Onlus hanno dato vita al Progetto “Earth Mater”, una continuazione delle iniziative intraprese nell’ambito dell’Anno Polare Internazionale 2007/2008.
Earth Mater è alpinismo, è scienza ed è scambio culturale. E’ una spedizione articolata in più settori che vuole essere un simbolo per l’Italia nel centocinquantesimo anniversario della sua unione e un ponte degli italiani verso il mondo.
Una spedizione scientifico esplorativa in cui l’analisi dell’ambiente viene integrata dagli studi sull’uomo e da essi arricchita.
Per raggiungere tale obbiettivo abbiamo intrapreso collaborazioni con numerosi istituti di ricerca italiani:
L’Università di Bologna ci supporterà nella raccolta di campioni di DNA dalla mucosa boccale delle popolazioni che incontreremo.
L’Università degli Studi de l’Aquila ci farà da partner per i campionamenti delle acque della Valle del Rolwaling e per le analisi della microfauna e della biodiversità in esse contenuta.
Lavoreremo anche con il Dipartimento di Fisiologia Umana del Centro Studi sull’Invecchiamento (CeSi), Università di Chieti – Pescara, per meglio comprendere le capacità di adattamento dell’uomo agli ambienti estremi.
Raccoglieremo campioni di suolo nepalese per gli studi sulla radioattività naturale, presente in ogni parte del nostro pianeta, nell’ambito del progetto Ermes dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
I nostri alpinisti tenteranno la scalata a una Montagna Senza Nome, uno dei satelliti del complesso Everest – Rolwaling.
Dedicheremo tale scalata al Unità d’Italia e alla Memoria di Franco Varrassi e Gabriella A. Massa e lo celebreremo con il progetto “Pietre e Popoli”, ideato da Davide Peluzzi, che già nel 2008 aveva ottenuto una medaglia da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’alto valore simbolico in occasione della spedizione Saxum Groenlandia 2008.
E’ uno scambio di rocce tra l’Himalaya ed il Gran Sasso per rinfrescare gli scambi interculturali tra l’Italia e l’Oriente.
Il messaggio che lanciamo proviene dai versi di Gabriele D’Annunzio : “Ove la pietra è figlia della luce”. Versi che verranno incisi su due rocce del Gran Sasso.
Due rocce gemelle, una deposta sulla terra Nepalese, nella remota valle del Rolwaling, una nel luogo in cui il Vate giace sepolto, nel Vittoriale degli Italiani, sulle rive del Lago di Garda.
Su una terza roccia presa dalla “Montagna Senza Nome” verrà inciso un messaggio proveniente dal Nepal, un verso di Milarepa, grande mistico e pensatore che proprio nella Rolwaling si ritirava in meditazione. Anche questa roccia dell’oriente verrà esposta, insieme a quella del Gran Sasso, ai due lati dell’ingresso del Vittoriale.
Un’azione che ha l’appoggio del Prof. Giordano Bruno Guerri, filosofo e intellettuale italiano che ha voluto le pietre deposte nel monumento agli italiani di cui è presidente.
Un triangolo di pietre, un triangolo di luoghi a simboleggiare il dialogo tra i popoli che è anche scambio di pensiero. Un’azione che vuole essere un simbolo di pace e di valorizzazione delle diversità culturali che sono patrimonio dell’umanità intera.
Tra le nostre numerose collaborazioni ringraziamo e citiamo la Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, il Vittoriale degli Italiani, gli Istituti di ricerca quali l’Università degli studi de l’Aquila, l’Università di Chieti-Pescara ed il Progetto Ermes LNGS/INFN (il cui responsabile è il Prof. Wolfango Plasino).
Un grazie anche all’azienda “Mico” che ci fornirà attrezzatura di alta montagna e per ambienti estremi e per la quale il team della Perigeo che effettuerà la spedizione è “Beta Tester” per la nuova linea di abbigliamento tecnico.
Nella foto Davide Peluzzi, Spedizione Saxum-Gronelandia 2008. Foto tratta da http://www.mico.it/

























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